Visita alle Famiglie - Parrocchia San Fedele da Sigmaringa

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Visita alle Famiglie

Catechesi

Dall'ultimo consiglio pastorale sono emersi questi spunti per il futuro:


1. Data la situazione dispersiva dei vari insediamenti e cappelle, e tenendo conto delle indicazioni presenti sul sussidio della Diocesi di Roma, («Si aprirono loro gli occhi…») affermiamo la centralità della parrocchia relativamente alla celebrazione delle messe domenicali.

2. Maggiore attenzione allo sviluppo della pastorale sacramentale. Non solo un cammino finalizzato alla celebrazione del sacramento, ma percorso di accoglienza in vista dell’integrazione delle famiglie nella Comunità parrocchiale.

3. Attenzione e preferenza per le famiglie giovani, e per i bambini che rappresentano il domani per la parrocchia e per la chiesa tutta.

4. Sforzo di rendersi presenti nel territorio con iniziative caritative, culturali e di aggregazione per creare in parrocchia un polo di interessare e di attenzione da parte del quartiere (giornalino, concerti, attività teatrali, e intesa e collaborazione  con le strutture civili ecc.)

(dalla relazione del Consiglio Pastorale del 9 Marzo 2010 in occasione della Visita del Card. Vallini)


Cari parrocchiani,
vi sottopongo in queste righe una proposta, che sarà in seguito ampliata e approfondita, e che dà sviluppo ai punti sopra elencati. Nel prossimo Consiglio Pastorale del 23 Ottobre 2011, esamineremo meglio la questione trovando nelle idee di tutti la giusta taratura per la sua concretizzazione.

Dopo alcuni mesi di riflessione personale e di condivisione con diversi parrocchiani anche al di fuori delle assemblee ufficiali, ho maturato alcune iniziative per il prossimo anno.

Nelle riflessioni passate abbiamo insistito sulla centralità della parrocchia e della chiesa parrocchiale per la liturgia domenicale. Anche se questo ha provocato qualche disagio per i cambiamenti apportati, è stato però motivato da ragioni pastorali, come ben sapete.

Vorrei ora sottolineare la centralità della famiglia, non in opposizione ma in collaborazione con la parrocchia. Vorrei anche evidenziare e suggerire a tutti il ruolo della liturgia familiare. E' un'aspetto che mi ha molto colpito nel mio recente pellegrinaggio a Gerusalemme. Infatti per il popolo ebraico la celebrazione della Pasqua, e del "Sabato", ha il suo luogo di riferimento nella liturgia domestica. Una dimensione che nell'attuale percorso di fede cristiana sembra essere un po' evaporata. Ma non è un caso che nella nostra cultura religiosa, la famiglia venga definita come "piccola chiesa" o "chiesa domestica". Infatti essa non è solo luogo di educazione, di dialogo, di crescita, ma deve essere anche luogo di celebrazione della fede e occasione di esperienza di  preghiera.

Per questo motivo, vi propongo per la prossima Pasqua, la possibilità oltre che l’opportunità, di riscoprire il ruolo del capofamiglia nella liturgia di benedizione pasquale. La benedizione pasquale e la visita delle famiglie, fatta dal sacerdote in prossimità della Pasqua, saranno pertanto "separate" per rimanere fedeli al loro significato. Ma sarà diverso dalle abitudini solo il tempo della visita alle famiglie che potrà essere possibile, visto che sono solo e senza sacerdoti collaboratori residenti, nei periodi meno intensi di lavoro pastorale, quali ad esempio giugno e settembre.  

Inoltre non voglio far mancare a voi la benedizione della casa e della mensa nel periodo di Pasqua. Perciò, l’acqua benedetta nella Notte di Pasqua sarà disponibile in chiesa per tutto il tempo pasquale perché possa essere portata a casa e servire al capofamiglia per la benedizione della famiglia e della mensa. Troverete in chiesa anche i sussidi adatti per svolgere questo compito. Con questo gesto vogliamo sottolineare il ruolo importante del capofamiglia anche nell’ambito della fede. Da questa consapevolezza potrà svilupparsi un richiamo ed uno stimolo ad una preghiera ripetuta nelle domeniche dell’anno, che sono per noi cristiani la celebrazione della Pasqua  settimanale.

In un mondo che va sempre più disgregandosi, la famiglia è invitata a cercare spazi di fede propri in un movimento di unione e di aggregazione che vada oltre al tempo dedicato alla Celebrazione della Eucarestia e all’ascolto della Parola in chiesa. E' importante trovare occasioni che favoriscano, nella crescita della fede "familiare", la risonanza all’interno dei suoi membri. Il pranzo domenicale potrà così ritornare, qualora non lo sia, ad essere un momento importante della vita familiare anche sul piano della fede e della preghiera.

Vi ringrazio e sono ben lieto di ricevere da tutti voi un pensiero costruttivo.

don Fabrizio.

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